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Campagna Eu-Osha 2018-2019, consegnati a Matera i riconoscimenti alle migliori Buone Pratiche

Fonte: INAIL

Si è conclusa nella capitale europea della cultura 2019 la campagna biennale promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao, di cui l’Inail è Focal point nazionale, con la consegna dei riconoscimenti agli esempi virtuosi di riduzione dei rischi da sostanze pericolose. Nel triennio 2020-2022 l’attenzione si focalizzerà sui disturbi muscolo-scheletrici

Campagna Eu-Osha 2018-2019

MATERA – L’adozione di competenze di tipo non tecnico per una sicurezza attiva e partecipata dei lavoratori negli impianti chimici; la creazione di brevi video animati di 30 secondi su salute e sicurezza proiettati direttamente sui touchscreen delle macchinette del caffè; un progetto di peer safety education, l’educazione tra pari per coinvolgere a cascata studenti dalle superiori alle scuole dell’infanzia.

Dalla segnalazione di allarmi con smartphone all’agricoltura di precisione, le migliori Buone Pratiche. E ancora, un’anagrafica accurata dei prodotti chimici in entrata negli stabilimenti; la caratterizzazione dell’esposizione ad agenti chimici presenti nei vapori dei fanghi di perforazione; un percorso di formazione esperienziale complessiva con animazioni, foto e giochi di ruolo per l’uso in sicurezza di sostanze pericolose; la valutazione del rischio chimico nelle manifatture additive come i processi di stampa in 3D. Per finire, un progetto di monitoraggio e controllo in tempo reale della sicurezza lavorativa in ambito industriale con l’utilizzo di smartphone collegati a sensori di allarme e soccorso; lo studio di una possibile soluzione di sostituzione di elementi rischiosi come la formaldeide e le sostanze perfluoroalchiliche.

Un Premio per segnalare le Buone Pratiche contro i rischi delle sostanze pericolose. Sono questi i migliori esempi, presentati da enti, aziende e società che hanno partecipato al premio Buone Pratiche promosso all’interno della campagna europea 2018-2019 “Ambienti di lavoro sani e sicuri. Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose”, che hanno ricevuto un attestato di riconoscimento nel corso dell’evento di chiusura della campagna svoltosi a Matera, capitale europea della cultura 2019, giovedì 24 ottobre.

L’evento ha concluso la campagna Eu-Osha 2018-2019. La giornata nella città dei Sassi è stata la tappa finale della campagna, promossa dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di concerto con un network tripartito nazionale rappresentato da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Salute, Inail, Iss, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e Anmil. L’Istituto è Focal point nazionale e ha coordinato, attraverso la Direzione centrale prevenzione e con la collaborazione delle Direzioni regionali, la partecipazione di enti e istituzioni nel calendario articolato di eventi e momenti formativi. A supporto della campagna è stata costituita una rete di partner nazionali, formata da organismi pubblici, associazioni e imprese private, che hanno ricevuto anch’essi un attestato di riconoscimento per il loro contributo.

A Matera ricordato anche il 25esimo dell’Agenzia europea di Bilbao. A rimarcare l’importanza della campagna e dell’evento conclusivo, aperto dal saluto di Carmen Angiolillo, direttore regionale Inail Basilicata, è stata anche la presenza di Antonio Cammarota, della Direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione, sezione Osh, della Commissione Europea, e di Andrew Smith, capo dell’Unità comunicazione e promozione dell’Agenzia europea, che proprio quest’anno celebra il 25esimo anniversario della sua istituzione a Bilbao.

Rotoli: Impegno costante per diffondere la cultura della prevenzione nel lavoro che cambia. Ed è stato proprio con l’omaggio all’Agenzia per la ricorrenza del venticinquennale di fondazione e al suo ruolo propulsivo nelle politiche europee di prevenzione e salute dei lavoratori che è iniziato l’intervento del direttore centrale Prevenzione dell’Istituto, Ester Rotoli. Dopo aver sottolineato i tre valori guida della cooperazione, della partecipazione e della condivisione, e i principi che ispirano le azioni delle campagne europee, Rotoli si è soffermata sulle principali priorità della salute e sicurezza sul lavoro attraverso i cambiamenti che registra oggi il mondo del lavoro e della produzione. Salute e sicurezza che possono ricevere nuovi benefici da innovazioni tecnologiche come Oira, l’applicativo realizzato da Eu-Osha e messo a punto nel nostro Paese dall’Inail per supportare i datori di lavoro nella valutazione dei rischi, di cui, dopo aver completato il tool sugli uffici, è in corso di realizzazione quello dedicato alle vendite al dettaglio.

La campagna Eu-Osha in Italia. Il direttore Rotoli ha poi passato in rassegna l’intero percorso nazionale della campagna europea 2018-2019, partendo dalla sfida posta in essere dalla presenza delle sostanze pericolose in ambienti di lavoro a rischio come l’agricoltura, la metalmeccanica e il settore del legno, e ricordando le principali tappe che ne hanno scandito le attività. Come, ad esempio, l’indagine pilota svolta con Echa su come supportare gli utilizzatori delle schede di sicurezza, che ha coinvolto circa 1600 imprese di vari settori produttivi soggetti a rischio chimico, con un campione di 450 aziende a cui è stato somministrato via web un questionario a risposte chiuse.

Nel triennio 2020-2022 focus sui disturbi muscoloscheletrici. Infine, dopo aver ripercorso i temi delle campagne europee dagli inizi ad oggi, Rotoli ha ricordato che il prossimo triennio 2020-2022 sarà dedicato ai disturbi muscoloscheletrici. Un tema che ritorna dopo la prima campagna del 2000 e quella del 2007 a causa delle criticità riscontrate e ancora presenti e su cui sarà necessario proseguire nel lavoro comune di sensibilizzazione. Perché, ha concluso il direttore centrale Prevenzione citando il report pubblicato nel 2019 per il centenario dell’Ilo, “se tutti sono consapevoli dei cambiamenti, se tutti lavorano insieme per trovare soluzioni, c’è un futuro più luminoso nel nostro mondo del lavoro”.

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