Fonte: Puntosicuro

Autore : Tiziano Menduto

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno condiviso in questi anni delle posizioni che intendono rilanciare, nella convinzione “che l’approccio condiviso sui temi di salute e sicurezza sia garanzia di incremento dei livelli di sicurezza e di adeguato supporto ed orientamento per le scelte del legislatore in questa materia”.

Le parti ribadiscono innanzitutto la centralità del tema della formazione nella materia della salute e sicurezza: “non vi può essere comportamento sicuro che non sia consapevole, ossia frutto della adeguata comprensione dei messaggi di sicurezza acquisiti attraverso un percorso formativo efficace, effettivo e non meramente formale. Vanno quindi rivisti tutti gli accordi Stato-regioni finora stipulati, non tanto nei contenuti (comunque da attualizzare), quanto nelle procedure, in una logica di uniformità e semplicità. Le parti condividono l’esigenza di dare continuità alla proposta avanzata dalle regioni di un tavolo congiunto per la ridefinizione ed unificazione (in una logica sostanziale e non formale, come quella attuale) degli accordi in tema di formazione”.

Sono poi riproposte anche altre tematiche e posizioni condivise.

Ad esempio riguardo alla sorveglianza sanitaria su sostanze stupefacenti ed alcool di cui si pubblica, nell’accordo, la “Proposta congiunta recante la proposta di una procedura per l’accertamento dell’assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil”.

Concludiamo segnalando che altri temi affrontati dalle parti nell’accordo del 12 dicembre 2018 riguardano la rappresentanza e pariteticità in materia di salute e sicurezza (viene pubblicato un “Avviso Comune” recante indicazioni per il riconoscimento degli organismi paritetici), le molestie nei luoghi di lavoro (viene pubblicato l’accordo quadro su molestie e violenze), il reinserimento lavorativo e la proposta di nuovo modello di assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.

Tiziano Menduto